All’ANTHROPIC, azienda di San
Francisco, principale laboratorio al mondo per lo sviluppo dell’INTELLIGENZA
ARTIFICIALE, Jacob Coxon si è dimesso per motivi etnici.
Prima di lui, Mrinank Sharma, si era
dimesso per obiezione di coscienza motivata dall’assenza di misure di sicurezza
nell’addestramento di “superintelligenze” che potrebbero sfuggire al controllo
dell’uomo e diventare un rischio esistenziale per l’umanità entro il prossimo
decennio, che. secondo Evan Hubinger, responsabile della ricerca sui
comportamenti indesiderati, ha probabilità superiore al 10%. Previsioni che
fanno rabbrividire! Eppure, vi è già chi sostiene che sia un caso montato da
ideologi oppositori allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. (Dal Giornale
di Bs 13/9/26 - Sara Bignotti).
La tecnologia bellica con le nuove
invenzioni e nuove metodologie ha raggiunto una potenza catastrofica che
nessuna grande potenza è in grado di misurare e nemmeno è in grado di sapere fino a che punto sia
in grado di contrastarla. Così, davanti a pericoli occulti, ognuna delle parti
in conflitto cerca di capire la forza che deve opporre e quali armi preparare;
e siamo nell’umano. A maggior ragione, prima di abbandonarci al potere
economico e alle tecnologie messe in atto con l’intelligenza artificiale senza
alcuna morale, dovremmo capire se l’uomo ha la possibilità di controllare gli
eventi oppure no.
Ecco perché deve preoccuparci che dei
ricercatori gettino la spugna. Per noi rappresenta una provocazione e un monito
ad ottenere, prima che sia troppo tardi, che l’intelligenza artificiale sia
posta sotto il controllo dell’ESSERE UMANO che l’ha creata, non il contrario.
